CHE PAZZA STAGIONE

5 Novembre 2017 | Senza categoria | Scritto da Gianfranco | 0 Commenti

Bene, siamo giunti in autunno dopo un’incredibile estate che ha messo a dura prova tutto e tutti. La siccità è stata catastrofica, non si è vista una goccia di pioggia per mesi, in più il nostro pozzo ci ha mollato seccandosi già i primi di giugno. Per fortuna a tutto c’è una soluzione ma nonostante la possibilità di irrigare le piante hanno sofferto terribilmente accusando forse più di noi le temperature desertiche. E’ stata dura anche per il nostro frutteto e per le nostre api, che hanno fatto molta fatica a procurarsi nettare e polline in un ambiente ostile e secco come non mai. Ma nonostante tutto questo i nostri ortaggi hanno sconfitto il nemico e ci hanno donato raccolti abbondanti e soprattutto buonissimi e le amiche produttrici di miele hanno fatto il loro dovere raddoppiando le messi dell’anno precedente. Tutto è bene quel che finisce bene se a questo si aggiunge che siamo riusciti a vendere praticamente tutto riuscendo a creare in poco tempo una buona rete di clientela che oltre alla bontà dei prodotti tiene in grande considerazione la loro genuinità.

 

Ora siamo all’opera con gli ortaggi autunno-vernini come cavoli, radicchi, finocchi, zucche, cicorie; ortaggi che danno meno da fare di quelli estivi, ma hanno richiesto un grande sforzo nel momento delle semine e dei trapianti.

Abbiamo iniziato e concluso con buoni risultati la campagna olearia; non è stata una passeggiata raccogliere in due da ventisette ulivi di grande e medie dimensione, ma in ogni caso dà molta soddisfazione letteralmente pettinare i rami carichi facendo scivolare i frutti fra le dita. Una vera goduria.

Ma il lieto fine si fa un po’ amaro perché ancora oggi, e sembra un paradosso ma è così, la siccità persiste e la terra e l’ambiente ne risente. In campo abbiamo ancora angurie da raccogliere e fragole che possono sembrare una benedizione ma per il mese in cui siamo è inevitabile pensare che qualcosa non quadra.

Il pianeta sta solo reagendo agli stimoli che l’uomo avido e imprudente invia, ma sono certo che la consapevolezza e l’uomo saggio avranno il sopravvento.

Un abbraccio da KONOHA