Cosa Facciamo

Gli impegni e le sfide da affrontare sono molte e innanzitutto ci concentreremo sul suolo con l’obbiettivo di rigenerarlo partendo con una coltivazione di canapa che fra i suoi mille utilizzi è un ottimo accumulatore di metalli pesanti ed elementi inquinanti, caratteristica che permette di depurare e bonificare terreni sfruttati dalla coltivazione industriale.

Successivamente si passerà alla creazione di un frutteto misto, il più possibile autoctono ricercando biodiversità e riscoprendo e proteggendo specie antiche che anche se accantonate presentano caratteristiche eccezionali in fatto di gusto e proprietà organolettiche. Piantumeremo meli e peri, pesche e albicocche, kiwi e nespole, ma non solo, anche noci, mandorli, noccioli, corbezzoli, cornioli e gelsi. Ci occuperemo inoltre di frutti rossi come fragole, lamponi, more e mirtilli per la il consumo fresco e per la trasformazione in marmellate e succhi.

La produzione orticola rivestirà una grande importanza e qui ci muoveremo nel senso della sperimentazione partendo da una base biologica per poi spaziare dal sinergico al biodinamico, coltivando prodotti non solo di largo e comune utilizzo ma anche specie dimenticate cercando di rivalutarle e ridare loro il giusto e meritato spazio.

Fondamentali saranno le siepi e i loro utilizzi, necessarie per creare i giusti camminamenti e passaggi, per scambi gassosi utili e per mantenere le energie all’interno del sistema. Grazie ad esse è possibile dare origina microclimi particolari che ben si adattano a certe coltivazioni, a biodiversità vegetale e animale. Noi vorremmo approfittare di tutte le loro caratteristiche lavorando con specie officinali quali lavanda, rosmarino e timo.

Non possono mancare poi in un organismo agricolo gli animali, anche se noi punteremo su qualcosa di particolare e comunque indispensabile: lombrichi e api.

I primi instancabili lavoratori del terreno, veri e propri concimatori naturali e le seconde simbolo di vita e luce, produttrici di miele, pappa reale, polline, cera, propoli e insostituibili impollinatori.